Home League of Legends Esports 6 chiacchere con Noodlez, data analyst dei G2 Esports

6 chiacchere con Noodlez, data analyst dei G2 Esports

Durante la pausa di metà stagione ho avuto il piacere di fare alcune domande al data analyst dei G2, Noodlez.
Per chi non lo conoscesse Dimitri “Noodlez” Zografos si trova ai G2 Esport da Febbraio 2020 dopo un percorso iniziato in Italia e che lo ha portato in giro per l’Europa come analyst prima di approdare alla corazzata di Ocelote.

Ma cosa fa un analyst di preciso?
Come detto da lui stesso tantissime volte tra streaming e interviste l’analyst è quella persona che raccoglie dati riguardanti il gioco, gli incontri ufficiali, le scrim di allenamento e utilizza questi dati per proporre situazioni o strategie che possano migliorare il proprio team in determinati aspetti.
L’analyst fornisce supporto al coach ed è fondamentale come figura all’interno del coaching staff stesso.
Noodlez fa parte del coaching staff dei G2 e lavora side by side con Grabbz, Duffman, Luci e il nuovo arrivato Nelson formando uno degli staff piu’ competenti della scena europea.
Inoltre il buon Dimitri fa anche parte dell’analyst desk di PG durante il PG Nationals ed è in grado di dare “insight” sul gioco molto interessanti e mai banali.
Bando alle ciance ed ecco a voi la mia intervista con Noodlez, che ringrazio per la disponibilità!

1 )Il Mid Season Invitational si è concluso ed abbiamo assistito a molte sorprese.
Qual è il tuo parere generale su questo torneo? Chi ti ha stupito maggiormente sia in positivo che in negativo?

Secondo me è stato un torneo che ha rispettato tutto sommato le aspettative pur portando, a mio parere, un livello inferiore rispetto a quello atteso.
Sia Damwon che RNG son sembrati sì forti, ma lontani dal livello di dominazione totale mostrato dai Damwon stessi allo scorso mondiale e hanno mostrato anche errori banali che da loro non ci si aspetterebbe.
Entrambe le squadre hanno anche mostrato, a parer mio, alcune draft non proprio fantastiche.
La sorpresa in positivo sono stati sicuramente i MAD, hanno fatto vedere che a livello internazionale non esistiamo solo noi a difendere l’onore europeo!
Son sicuramente dispiaciuto per i Cloud9 che hanno invece mostrato performance altalenanti, sia a livello collettivo che individuale.

2 )Parlando di te,è finito lo spring split dove hai avuto la possibilità di essere direttamente con il team a Berlino, ci sono cose che ti porti dietro da questa esperienza, nonostante un risultato non eccezionale per voi? Com’è
lavorare con un team stellare come quello dei G2?

Sicuramente questo primo split è stato un’esperienza incredibile nonostante il risultato.
Non avevo mai lavorato full-time con una squadra e questi mesi sono stati fondamentali per ambientarmi e capire ancora meglio quale fosse il mio ruolo all’interno della squadra, soprattutto a livello sociale.
Penso di avere una visione molto più completa ora e spero riuscirò ad aiutare maggiormente la squadra in questo Summer Split.
Sicuramente anche il ritorno in-house di Duffman renderà le cose ancora più funzionanti.
Lavorare con una squadra di questo livello è davvero un’esperienza incredibile.
Mi ritrovo arricchito ogni giorno da discussioni che posso avere con altri membri della squadra o anche solo ascoltando i ragazzi che discutono del gioco tra loro.
Penso di aver avuto un miglioramento esponenziale dal mio arrivo qua.

3 )Da fuori siete sempre sembrati sereni e in grado di gestire la pressione incredibile che avete sulle spalle, c’è qualche segreto a livello di gruppo dietro al vostro successo negli anni?

Penso che il clima che si vede anche dall’esterno sia dettato per la maggior parte dal fatto che alla fine in G2 siamo tutte persone scherzose ma abbastanza tranquille e non pesanti.
Nessuno agisce da prima donna o fa scenate isteriche ma espone quello che pensa tranquillamente, questo favorisce la creazione di un ambiente sostenibile alla lunga.
Sicuramente possiamo migliorare in certi aspetti, come prova l’aggiunta di Nelson che son sicuro sarà di grande aiuto.

4 )Ci sono stati molti cambi in Europa e gli occhi di tutti sono puntati soprattutto sui Fnatic.
Come vedi da “rivale” il roleswap di Bwipo e l’addio di Selfmade? Può essere un rischio eccessivo o avere lo stesso impatto che ha avuto Perkz in bot?

Penso che Bwipo sarà un ottimo jungler se devo essere sincero. Il jungler storicamente per natura era un ruolo che portava a sacrificarsi per aiutare i compagni di squadra, cosa che Bwipo non ha mai lesinato.
Bwipo ha anche una grande conoscenza del gioco e affinità con Hylissang, fattore fondamentale se si pensa a quanto il duo jungle-support impatti il meta attuale.
Son convinto questo roster dei Fnatic possa arrivare in top 4 con potenziale per qualche sorpresa.

5 )L’11 Giugno inizia il Summer Split e inevitabilmente sarete tra i team favoriti alla vittoria finale, quali sono le aspettative personali e a livello di squadra che hai?

Penso che sia abbastanza sicuro dire che la top 5 vedrà probabilmente noi, MAD, Rogue, Fnatic e secondo me i Vitality, che arrivano con un roster molto interessante.
Per quanto riguarda noi a mio parere la sconfitta dello scorso split può essere d’aiuto per riaccendere quella fame che forse era un pochino assopita dopo 4 vittorie consecutive.
Lo scorso split ha evidenziato come nuove squadre siano arrivate a un livello molto buono: la possibilità di vincere c’è tutta ma dovremo mettercela tutta per renderla realtà.
Ai fan dico di star tranquilli, siamo tutti carichi e vogliosi di riportare il titolo a casa.

6)Per concludere spostiamoci sul territorio italiano.
Nell’ultimo EU Master abbiamo assistito a una prestazione sontuosa da parte dei Mkers, il secondo team italiano a raggiungere i quarti di finale dopo gli Outplayed nel 2018.
Cosa manca ancora per chiudere il gap con le leghe maggiori d’Europa? Può l’ingresso del circuito Tormenta dare una mano in quella direzione soprattutto per i nuovi ragazzi che si affacciano al competitivo?

Penso che, come menzionato, la nascita del circuito Tormenta darà una gigantesca spinta alla crescita di molti talentuosi ragazzi italiani che potranno poi trovare spazio all’interno di PG quando pronti.
A mio parere, questo potrebbe essere il fattore che alla lunga ci porterà ad avere un bacino nazionale di giocatori più ampio e quindi una maggiore possibilità di competere anche contro avversari di leghe regionali maggiori.
La strada è quella giusta, anche se l’abbiamo appena imboccata.