Home League of Legends Esports L’MSI è un ostacolo verso il Mondiale?

L’MSI è un ostacolo verso il Mondiale?

Il titolo è ovviamente una provocazione ma quanto può essere dannoso partecipare all’MSI in una stagione che non ha mai un vero periodo di pausa?

Prima ancora di andare a toccare quello che personalmente ritengo il vero problema del Mid Season Invitational bisogna tirare fuori qualche dato che può venirci in nostro aiuto.
Solo una volta il vincitore dell’MSI è riuscito anche a fare jackpot e a portarsi a casa il mondiale, era l’annata 2016 e i magici SKT di Faker riuscirono nell’impresa.Da li’ nessun’altro lo ha fatto, gli stessi SKT ci sono arrivati vicini l’anno seguente ma hanno fallito, come i G2 nella loro annata magica, il 2019, cosi vicini al sogno eppur cosi lontani, dopo aver dominato tutto l’anno e non aver perso una singola serie.
Cosa causa quindi questa parabola discendente dopo l’MSI?
Sicuramente il formato del torneo è piu’ semplice rispetto al mondiale, hai meno avversari di livello e in una best of 5 puoi giocartela con chiunque nel giorno giusto.
Un cambiamento di meta durante il summer split può scompaginare le carte e rompere quegli equilibri raggiunti alla fine dell’MSI, basta guardare gli RNG nel 2018, strafavoriti e caduti contro i G2 ai quarti di finale.

Sono umani, non robot

C’è un problema ancora piu’ grande però, non dal lato del gioco ma dal lato umano e psicologico, i giocatori arrivano al mondiale senza energie, totalmente spenti e disperatamente in bisogno di riposo.
Ancora ricordo Perkz alla fine della stagione in lacrime non perchè aveva perso la finale mondiale ma perchè dopo quasi un anno di impegno incessante e incredibilmente oppressivo a livello mentale stava per andare in vacanza, una meritata vacanza per un ragazzo come noi, non robot.
I giocatori sono sottoposti ad allenamenti praticamente quotidiani e allo stress della competizione da fine Gennaio circa fino alla fine di Ottobre, se il percorso include anche i mondiali.
L’unica pausa disponibile è tra la fine dello spring split e l’inizio del summer split, dove c’è circa un mese di “buco” in cui i ragazzi possono rilassarsi e staccare, proprio in quel buco però, avviene l’MSI.
I Mad Lions quest’anno hanno giocato la finale dello spring split il 13 Aprile e il 6 Maggio disputavano il primo incontro dell’MSI in Islanda, mentre l’11 Giugno erano di nuovo a Berlino per l’inizio del summer split.
Hanno avuto a disposizione pochissimo riposo e con le restrizioni anti covid lo stress è arrivato alle stelle per loro.

Dopo la lezione subita gli stessi G2, ovviamente con la vittoria in testa, hanno ridotto gli allenamenti durante la stagione regolare e aumentato il riposo per il team, altre squadre hanno ingaggiato dei mental coach e psicologi per ridurre lo stress accumulato e la ricerca di un equilibrio è diventato il nuovo focus per il successo.

Sembrerà assurdo da leggere ma per provare a vincere il mondiale bisogna sacrificare qualcosa in termini di performance durante l’anno, preservare al massimo le forze e dare tutto quello che si ha alla finee proprio per questo penso che, evitare l’MSI possa essere la differenza chiave alla fine dell’anno, chiedere agli RNG che sembrano il peggior team in Cina dopo aver dominato tutto il torneo, eppure per molti è solo un gioco.