Home League of Legends Esports LEC Week 6 – Chi scende e chi sale

LEC Week 6 – Chi scende e chi sale

I playoff si avvicinano inesorabilmente e cosi la tanto agognata corsa al titolo ma soprattutto la caccia ai tre posti disponibili per i mondiali, l’unica cosa che conta per i team.
Alcuni hanno già il pass per i playoff come i Rogue, altri sembrano sempre piu’ lontani dalla meta, chi però ha fatto le cose giuste questa settimana? Scopriamolo

Chi sale

Fnatic

Lo avevo scritto nella preview di questo split, o battono i migliori o perdono dai peggiori, non ci sono mezze misure per il roster nero arancio.
Saranno felici i fan perchè dopo anni in uno split i Fnatic chiudono la loro serie di partite contro i G2 senza perdere, esaltandosi nei momenti peggiori e alimentando la voce che li vede come grandi favoriti dello split.
Sono un gruppo unito dove ognuno ha la possibilità di brillare e questo è un merito innegabile da dare al coach Yamato, da sempre piu’ leader che coach.
Alla faccia di chi li dava per spacciati dopo l’addio di Selfmade (me in primis)

Treatz

E’ il simbolo e l’anima degli SK dello scorso split, quelli in grado di agguantare i playoff con gli artigli e nonostante un roleswap dubbioso ha continuato a migliorarsi partita dopo partita.
L’unico a non sfigurare nel disastroso inizio avuto e oggettivamente l’unico ad avere la capacità di portare il momento della partita a favore con una giocata.
Jezu ha perso tutta la sua verve senza di lui in lane e Blue decisamente non è al livello necessario per stare nella lega.
Questa settimana 2-0 è una grandissima reazione e segno di orgoglio, bravi a non darsi per sconfitti.
Ora quindi è tempo della SK Miracle Run?

Il meta

Alcuni campioni sono decisamente piu’ forti di altri ma la possiblità di giocare praticamente qualsiasi campione a seconda delle necessità è rimarchevole e va lodata, specialmente dopo un rework degli oggetti abbastanza deludente.
Solo questa settimana Cassiopeia e Vayne sono tornati sulla landa allungando il numero di campioni unici selezionati a 83.
I maghi iniziano ad essere viabili bot per il capitolo perduto acquistabile dopo pochissimi minuti quindi state attenti perchè Heimerdinger, giusto per dirne uno, potrebbe essere il prossimo a presentarsi.
Il bilanciamento di alcuni campioni, quelli nuovi soprattutto va rivisto ma è una bellezza avere tutta questa varietà sulla landa, con buona pace di Hecarim e Udyr.

Chi scende

Promisq

Era già passato in cattiva luce giovedi per il tweet controverso fatto nei confronti di TheBaus negli studi LEC (tweet legittimo sia chiaro ma si potrebbe dire lo stesso di lui) e venerdi ha deciso di morire ben 9 volte in 25 minuti e sabato non ha fatto da meno.
Erano Fnatic e Rogue ma se vuoi essere un team da playoff non puoi subire due umiliazioni simili, solo WhiteKnight e Jeskla rimangono costanti nelle loro prestazioni ma non possono nulla con i loro compagni.
Piccolo consiglio al support che personalmente ritengo fortunato per avere un posto che non dovrebbe essere suo, meno tweet e piu’ lavoro.

Lider

Mi piange il cuore perchè sono un suo fan ma questa settimana è stata tremenda per lui.
Ha giocato due champion che adora, Yone e Sylas ma in entrambi i casi ha fatto degli errori gravi che hanno permesso agli avversari di prendere un vantaggio troppo grosso, nel game contro i Mad Lions soprattutto.
Non penso sia un problema di meta o di team ma semplicemente due brutte prestazioni sotto pressione, sono al limite per i playoff e non possono sbagliare niente, deve fare un passo in avanti, è un’occasione d’oro per lui.

Twitter fans

Si sa che Twitter è un posto particolare, scomodo, pieno di tossicità e ieri ne abbiamo avuto una dimostrazione.
G2 contro Fnatic è stato uno spettacolo come sempre, una rivalità impareggiabile in Europa e che continua a non deludere eppure questa volta chi ha deluso è stato il pubblico, una piccola fetta di loro.
Giustificare la vittoria dei Fnatic perchè hanno “stoppato” l’incontro nel mezzo di un teamfight è ridicolo e tossico, pensare che sia stata una tattica diventa quasi penoso.
Certo non è piacevole ma nel caso di bug o problemi (le vere cause delle pause) ogni giocatore ha diritto di mettere in pausa il game se necessario.
Tutti e due i team hanno mostrato un alto livello di League of Legends e aggrapparsi a delle scuse è sbagliato.
Chi ne esce vincitore è chi non ha cercato alibi come i giocatori o Carlos, hanno perso meritatamente e cercheranno la rivincita ai playoff, magari in finale.
Il resto sono chiacchiere da bar, o da Twitter.