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League of Legends: Rise of Sentinels è bello come dicono?

Rise of Sentinels, l’evento per League of Legends, è stato annunciato con molto clamore. Quello che ci chiediamo è se è stato all’altezza delle aspettative.

Presentato come uno dei più grandi eventi che Riot Games abbia mai fatto e concentrandosi totalmente a League of Legends (successivamente a Wild Rift), Rise of Sentinels ha deluso molti giocatori.

Mancanza di contenuti e narrazione macchinosa, sono solo due degli aspetti che i giocatori hanno elencato mentre partecipavano all’evento. Guardiamo più nel dettaglio:

Ricompense

I giocatori, per ottenere le varie ricompense tra gettoni e icone, devono completare tutte le regioni a cui si può accedere mano mano che ne si completa una. La lamentela più grande è che ci vogliono troppi punti per completare una regione e, di conseguenza, bisogna passare più tempo del previsto a giocare. Inoltre i punti non sono accumulabili: se per una regione servono, ad esempio, 3 partite in Draft, ma è necessario farne 4 per ottenere punti a sufficienza per completare la regione la differenza in punti viene persa e si passa alla regione successiva partendo sempre da 0.

Passiamo alla stesura della storia

Oltre al folle numero di ore necessarie per completare queste regioni, e quindi tutto l’evento, ci sono state lamentele per quanto riguarda la storia: noiosa, poco ispirata, meccanica. La caratterizzazione di alcuni dei campioni è molto semplice e l’intera narrazione dell’evento sembra una grande coincidenza.

Sarà interessante vedere come Riot Games reagirà ai fan di League of Legends rimasti giustamente delusi. Anche se dobbiamo dire che di base, per come è stato ideato, tutto l’evento è qualcosa di fantastico. Se volete un piccolo consiglio giocate la modalità Aram se vi manca poco a completare le regioni, a me ha aiutato.