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League of Legends: Analisi patch 11.20

11.20 poco incisiva: dopo la patch dei mondiali mi aspettavo un qualcosa di più incisivo che andasse a bersagliare delle sistematiche problematiche che stanno già apparendo nella prima giornata di play in; prima fra tutte l’eccessivo sustain dato dagli oggetti e la debolezza degli oggetti per control mages. Probabile che si stiano tenendo questo per la preseason anche perchè, già l’anno scorso, il meta dei mondiali era estremamente diverso da quello della SoloQ e questo ha sicuramente impattato sull’hype in game.

I buff ed i nerf bersagliano i chiari OP della scorsa patch: Amumu, J4, Irelia e Shen vedono i loro numeri ridotti in maniera molto flat. Non c’è sotterfugio nelle intenzioni di Riot di tenere sotto controllo questi campioni che sono già un problema per la SoloQ.

Talyah vede un leggero nerf al suo clear che però non dovrebbe impattare troppo il suo gameplay: la sua identità di burst mage rimane intoccata come anche i suoi danni sui campioni, sicuramente 5% danno in meno ai mostri non gli giova, ma non credo che la abbatterà troppo.

Per i buff saltano subito all’occhio Hecarim ed Udyr che ottengono dei potenziamenti sulle loro abilità di sustain per il primo e clear sul secondo sin dal livello 1. Questi enormi buff impatteranno molto il win rate del champion che era calato drasticamente dopo i nerf agli oggetti dello speed meta.
Nella corsia superiore Darius riceve un buon buff che lo aiuterà contro i match up più ostici che trova al momento soprattutto contro i bruisers che vanno estremamente in voga al momento.