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Perché guardiamo i Worlds: La Miracle Run

Cari appassionati di League of Legends, vi ricordate del 12 ottobre 2017? No? Beh ci può stare ne è passato di tempo, ma prima di arrivare al perché si tratta di una data importante nella storia dei Worlds di LoL bisogna porre le basi per poter ricordarci al meglio quella giornata.

COM’È INIZIATO TUTTO

Corre l’anno 2017 e i Fnatic devono ricostruire dalle macerie del 2016 che li ha visti non solo non vincere il campionato europeo, ma addirittura non riuscire nemmeno a qualificarsi per i Worlds 2016, è per questo che il 2017 deve essere l’anno della rinascita. Viene così presa la decisione di cambiare tutto il roster ad eccezione della super star del team: Rekkles. Fuori Spirit e Klaj, Kikis si accomoda nel team B e Yellowstar si ritira; arriva un giovane danese di belle speranze dal campionato turco, Caps ed a completare il tutto tre rinforzi di esperienza come Jesiz, che cambia ruolo diventando un support, Amazing ed il il figliol prodigo SoaZ di ritorno dall’esperienza in Origen. L’inizio della stagione non è dei migliori tanto che il jungler, Amazing, viene sostituito per far posto a Broxah, un altro giovane emergente che qualche giorno prima aveva spezzato le speranze dei Forge di Jiizuké di qualificarsi nuovamente per le Challenger Series, ma questa è un’altra storia.

Il roster dei Fnatic nel 2017

Nonostante il cambio di jungler la regular season dello spring split non è un successo: i Fnatic riescono a stento a qualificarsi per i playoff ed anche questi non sono un successo. I FNC concludono al terzo posto nonostante un prestazione impressionante durante tutto il torneo da parte della propria superstar Rekkles.

Era evidente la necessità di un cambio di passo per la squadra, dopo la deludente stagione 2016 non era accettabile un altro anno di crisi. Il principale motivo del fallimento dello spring split viene individuato nel lavoro del head coach NicoThePico che, prima dell’inizio del summer split, viene sostituito dal promettente Dylan Falco, in arrivo nel campionato europeo dopo delle buone prestazioni alla guida degli Immortals negli Stati Uniti.

La scelta sembra azzeccata fin da subito: sotto la sua guida i FNC non solo chiudono il group stage del summer split al primo posto, ma riescono a battere in entrambe le BO3 i loro rivali i G2 candidandosi così tra i principali contendenti al titolo. Però, arrivati ai playoff, vuoi per la tensione dell’essere i favoriti, vuoi per il fatto di essere stati letti alla perfezione dagli avversari, la loro rincorsa al titolo termina già alla prima B05 che li vede coinvolti. I sorprendenti Misfits vincono 3-1 e volano in finale. Ancora una volta gli arancioneri si devono accontentare della finale terzo quarto posto. Un boccone amaro da mandare giù dopo una regular season dominata. Inoltre, il mancato accesso alla finale li costringe nuovamente a giocarsi la qualificazione nel gauntlet dove, l’anno prima, persero il treno per i Worlds per mano degli UOL. Questa volta però la storia cambia e nella finale del Regional Qualifier i Fnatic battono in maniera convincente gli H2K per 3-0 e si qualificano ai Worlds 2017 come terzo seed per l’EU LCS.

L’APPRODO IN CINA

Arriviamo così finalmente ai mondiali con i FNC che iniziano la loro scalata dai play-in dove, sebbene il record segni un complessivo di tre vittorie e una sconfitta, la squadra europea non brilla. I dubbi sorti intorno al valore della squadra già durante i playoff degli EU LCS non fanno che aumentare. Caps non sembra ancora in grado di portarsi sulle spalle la squadra, inoltre il meta incentrato sull’ardent censer lo penalizza. Broxah un buon jungler, ma ancora acerbo per poter impattare al meglio in una competizione come i mondiali. Jesiz un supporto non all’altezza del suo carry. SoaZ è il classico SoaZ, ovvero un fantastico giocatore ma le cui prestazioni dipendono dal come si alza la mattina. L’unica vera speranza pare Rekkles, che nel corso di tutta la stagione sembrava aver fatto quel passo in più per poter finalmente diventare il leader della squadra. Inoltre, l’ardent censer meta sembra fatto su misura per lui.

I Fnatic arrivano così al group stage con tanti dubbi, ma anche qualche speranza dettata soprattutto da un sorteggio abbastanza favorevole: Longzhu Gaming, Gigabyte Marines e Immortals. Un raggruppamento dove ad esclusione dei super favoriti Longzhu la squadra europea sembra poter dire la sua. D’altronde da una parte i Gigabytes sono una squadra che nel corso dell’anno si è costruita un nome soprattutto per aver dato dei grattacapi durante agli MSI, grazie all’utilizzo di strategie innovative, ma che, ad eccezione del jungler Levi, non può contare su grandi talenti. Dall’altra gli Immortals sembrano una buona squadra, ma non superiore sulla carta ai Fnatic.

I Fnatic durante la presentazione delle squadre.

L’INIZIO DEL GROUP STAGE

All’esordio i FNC affrontano i Gigabytes Marines. La partita è quantomeno scioccante, ventiquattro minuti e sei secondi ed il loro nexus esplode. I vietnamiti vincono grazie alla riproposizione di una tattica di stagioni passate: il lane swap con annesso duo jungling. Tattica che ha permesso al jungler dei GAM, Levi, non solo di raggiungere molto velocemente il livello 6 sul suo Nocturne ma anche di devastare completamente la squadra nemica incapace di trovare rimedio a questa strategia.

Dopo questa sorprendente partenza diventa quasi fondamentale per i FNC vincere la seconda partita contro gli Immortals, dato che poi alla terza dovranno affrontare i mostruosi Longzhu. Anche questa volta sugli schermi dei loro computer compare la parola “defeat”. Tuttavia nel post partita a preoccupare non è soltanto l’esito ma anche il come è maturato, ovvero grazie ad un clamoroso errore della propria star Rekkles, crollata sotto il peso della responsabilità di doversi prendere sulle spalle la squadra. FNC 0-2 dopo cinquanta minuti di battaglia e con all’orizzonte una partita contro i campioni dell’LCK con quasi l’obbligo di vincere.

In Cina però non c’è pace per i Fnatic, non solo i Longzhu vincono la partita, ma li umiliano. Venti minuti di totale dominio da parte della rappresentanza LCK con tanto di Rift Herald danzante. Così si conclude per i Fnatic la prima parte del group stage con un punteggio di 0-3. Una partenza non solo brutta nei risultati, ma anche nelle prestazioni.

Rekkles dopo l’errore contro gli Immortals

IL GIORNO DELLA VERITÀ

È il 12 ottobre 2017.

La giornata si apre con una vittoria dei Gigabytes ai danni degli IMT, una buona notizia. Con questa vittoria i vietnamiti permettono ai FNC non solo di rimanere a due vittorie dal secondo posto, ma rendono anche lo scontro contro i Longzhu meno fondamentale, infatti una sconfitta non li condannerebbe in maniera definitiva all’eliminazione.

Si prosegue con la seconda vittoria dei Longzhu ai danni dei FNC che, nonostante la sconfitta, mostrano qualche segno di vita. Il record ora segna 0-4. Il punteggio della morte si abbatte sui FNC, nessuna squadra finora è riuscita a qualificarsi alla fase successiva partendo da quel record. A questo punto anche il più indomito tifoso dei FNC ha probabilmente perso la speranza, però c’è ancora almeno un obiettivo da raggiungere: salvare l’onore evitando lo 0-6 e magari portarsi all’inferno anche la squadra americana. Perché in fondo, se proprio bisogna essere eliminati, meglio per mano dei Gigabytes che per quella di una squadra della lega rivale.

Inizia la terza partita, quella tra Immortals e Fnatic. Da una parte la squadra nord americana è a caccia della vittoria che gli permetterebbe di raggiungere quantomeno il tie break per la qualificazione mentre dall’altra quella europea è alla ricerca di una vittoria che può lasciargli aperto uno spiraglio per qualificarsi.

La partita non regala troppe emozioni, vuoi per il meta, vuoi per l’importanza della partita per entrambe le squadre, si vedono alcuni obiettivi presi e pochissime uccisioni. Tuttavia i Fnatic sembrano avere la meglio, finché l’ennesimo errore della stagione non li porta di nuovo vicino all’orlo del baratro. Minuto 31 barone conquistato dagli Immortals. Minuto 32 assedio della squadra nemica che riesce a conquistare un inibitore con i FNC che a stento riescono a difendere il secondo. La fine della loro avventura sembra ad un passo. Per fortuna loro la squadra nemica ha bisogno di rifocillarsi nella propria base prima di lanciare l’assalto definito.

Minuto 36, assedio della T2 della corsia inferiore da parte degli Immortals e tentativo di difesa dei Fnatic, nel frattempo nelle altre corsie i minion avanzano inesorabili. Parte un combattimento confuso, forse quello decisivo. Ne escono parzialmente vincitori i FNC che adesso sentono la possibilità di ribaltare una partita che finora sembrava inevitabilmente compromessa. Inseguono i tre componenti degli Immortals rimasti in vita. Raggiungono e rottamano l’Orianna di Pobelter, ne restano solo due. A questo punto accade l’imponderabile, uno di quei momenti che segnano la carriera di un giocatore per sempre. Cody Sun, il giovane adc degli Immortals che fino a quel momento aveva disputato una solida stagione, decide di farsi prendere dall’eccentricità e tenta un improbabile insec con la sua Tristana. Non solo muore lui, ma trascina con se anche il suo Jungler Xmithie. È il segnale che i Fnatic aspettavano dopo un anno di sofferenze. A questo punto i FNC tentano il tutto per tutto. Corrono verso la base nemica nonostante l’assenza dei minion per supportarli. Cade una torre, cade l’inibitore, restano le ultime due torri ma i giocatori avversari sono ormai vicini al respawn. Non importa, o la va o la spacca. Tirano giù le due torri del nexus quasi ignorando i primi due avversari che tentano disperatamente di ostacolarli. Il nexus è scoperto, ma ormai sono tornati tutti gli Immortals! Testa bassa e tutti sul nexus. Muore Caps, poi Rekkles ed anche Broxah.. manca un solo maledetto auto-attacco….e arriva! SoaZ riesce a tirarlo prima di morire anche lui e così il nexus esplode.

L’urlo liberatorio di Rekkles alla fine della partita

Quel nexus che nella famosa semifinale contro gli RNG del 2013 rimase in piedi per pochissimi punti vita questa volta, proprio nella patria degli RNG, cade. I FNC sono ancora vivi! Incredibilmente quello che fino a pochi minuti poteva sembrare impossibile ora lo è di meno. Il futuro dei FNC è nuovamente quasi nelle loro mani , ma soprattutto in quelle dei Longzhu che devono battere sia i Gigabytes Esports che gli Immortals.

La partita successiva è Longzhu-GAM. Sulla carta una partita semplice, infatti i campioni dell’LCK finora hanno dominato gli avversari, ma la carta non sono i pixel del gioco. I Longzhu alla fine vincono la partita in quarantotto minuti, ma più di una volta sono stati vicini a perderla. I Gigabytes incredibilmente perdono nonostante due Nashor conquistati e diecimila monete d’oro di vantaggio. I FNC ancora una volta vedono l’eliminazione ad un passo ma la evitano, quasi un segno del destino.

Partita numero cinque della giornata: FNC contro GAM. Due squadre che arrivano a questo punto con morale completamente opposto. Da una parte gli arancioneri hanno visto la propria fine ad un passo così tante volte che una in più o in meno poco cambia. Dall’altra i GAM pochi minuti prima sono stati ad un passo non solo dal poter gettare delle fondamenta più che solide per la qualificazione del turno, ma dal battere quelli che sono considerati i favoriti del torneo e scrivere una pagina di storia di questo esport. È tutta un’altra partita rispetto quella di qualche giorno prima. Nessuna strategia particolare da parte dei Gigabyte Marines ed early game dominato dai Fnatic. La partita prosegue su gli stessi binari anche nel mid game con i FNC in grado di costruirsi pian piano una vittoria quasi senza sbavature.

Ora Gigabytes e FNC sono sullo stesso punteggio, manca solo una vittoria dei Longzhu e il più pazzo tie breaker della storia dei mondiali può avere luogo. Un’ora e mezzo dopo arriva puntuale la vittoria dei Longzhu, nonostante il turn over nella top lane con l’esordio di un giovane Rascal ai mondiali.

 

IL TIE BREAKER

La vittoria dei Longzhu ha regalato ai FNC un tie break a tre totalmente insperato all’inizio della giornata.In base alle prestazioni nel gruppo FNC ed Immortals si devono sfidare per poter accedere alla sfida che vale la qualificazione ai quarti di finale contro i Gigabytes Marines.

Selezione dei campioni e l’ennesimo tie break tra NA ed EU può avere inizio. Il match vive di un noioso equilibrio fino al minuto venti quando SoaZ chiama a raccolta i compagni nella top lane e s’inventa un pick su di un Cody Sun ancora una volta fuori posizione. Muoiono entrambi i componenti della corsia inferiore degli Immortals. È l’episodio che sposta l’equilibrio in favore dei FNC. Barone Nashor in mano degli arancioneri al minuto venti e mappa che ora è in totale controllo loro. Si arriva così al minuto ventisette con i FNC intenti a sgretolare un poco alla volta le difese degli IMT, che quasi sembrano accettare passivamente la sconfitta, finché Flame e Cody Sun non tentano il tutto per tutto. Ingaggio disperato nella corsia centrale a difesa dell’inibitore, entrambi aprono usando le proprie ultimate. I FNC arretrano ma è ancora una volta SoaZ, che si è svegliato bene, a ribaltare la situazione centrando un fondamentale controllo sull’adc nemico. I FNC si rigirano e abbattano uno dopo l’altro i giocatori degli Immortals e distruggono il nexus. Ancora una partita ed è storia!

Gli Immortals concludono il girone al quarto posto con quattro sconfitte in quattro partite nella giornata decisiva. L’ennesimo tracollo nella storia di questa giovane organizzazione che spesso si è ritrovata a crollare proprio sul più bello.

Il team degli Immortals ai Worlds 2017

Ed eccoci qui, Gigabytes Marines contro Fnatic. Una partita che a prescindere dal risultato farà storia. Da una parte mai nessuna squadra vietnamita è approdata ai quarti di finale, dall’altra nessuna squadra ha mai superato il gruppo partendo 0-4.

Le sorprese iniziano già in fase di selezione campioni. I GAM per la prima volta optano per una composizione super meta centrica. Al contrario i FNC decidono di sfoggiare una composizione più incentrata sull’early game, con comunque la clausola di salvaguardia Sivir.

Nell’early game il piano di dominio delle solo lane fallisce da parte dei Fnatic, ma Rekkles è lì che farma e domina sull’adc rivale. Il timer scorre e i GAM, nonostante un buon inizio, si avvicinano sempre di più in maniera inesorabile alla “zona Sivir”. La partita continua a non regalare grandi emozioni a parte qualche breve schermaglia e scambi alla pari di obiettivi. Tuttavia, i GAM sembrano più in palla dei Fnatic.

Minuto ventisette, dopo una conquista dell’inibitore da parte dei GAM, i FNC partono al loro inseguimento convinti di poter vincere la schermaglia e portarsi a casa qualcosa di più delle sole uccisioni. Rekkles però ancora una volta durante questo torneo strafà, un passo di troppo e il team nemico lo uccide in pochi istanti. I FNC devono arretrare, ma invece decidono di combattere e chiudono a tenaglia i GAM che ora sono quelli costretti ad arretrare. Alla fine cade solo Archie, il top laner dei Gigabytes, ma i FNC decidono lo stesso di girarsi sul Barone Nashor. I vietnamiti provano a contestarlo, ma senza successo. Barone Nashor e due uccisioni per i FNC, che così fermano la lenta avanzata dei nemici. I GAM comunque non si scompongono e riescono ad organizzare una difesa ordinata delle torri che gli permette di tenere in piedi tutte le T2. Si entra in un sostanziale stallo per un’altra decina di minuti.

All’improvviso un ingaggio nella corsia centrale ai danni di Caps sembra poter spostare gli equilibri nuovamente in favore dei Gigabytes, ma questi non avevano fatto i conti con lo splitpush nell’altra parte della mappa da parte della loro duo bot. I Fnatic lo vedono e riescono a ribaltare la schermaglia. Nel frattempo perdono l’inibitore della corsia inferiore ma si prendono due uccisioni e l’inibitore centrale dei rivali. Reset da parte di entrambe le squadre, ma i FNC capiscono in anticipo le intenzioni degli avversari e, mentre i Gigabytes ruotano per la conquista del drago, ottengono il secondo Barone Nashor della partita. Questa volta le T2 cadono, gli arancioneri provano a forzare per qualcosa di più ma niente da fare, meglio rispettare la forza della composizione avversaria.

Nuovo breve stallo fino al minuto 40, ancora una volta un ingaggio ai danni dei FNC viene ribaltato contro i Gigabytes, 3 per 1 in favore degli europei che però si perdono all’inseguimento di un Levi che guadagna abbastanza tempo per fare sì che la propria squadra si avvii alla conquista dell’Elder Drake. I Fnatic capiscono l’errore e si precipitano, ma è troppo tardi. L’Elder cade nella mani degli avversari che sono comunque con un uomo in meno. Scoppia la battaglia decisiva. SoaZ arriva con un TP flank e si porta a casa la vita del support avversario, ma anche Rekkles cade immediatamente. È fatta! I Gygabites devono solo pulire il resto del team ormai a corto di danni. NoWay sembra libero di poter fare quello che gli pare, ma è ancora SoaZ ad ergersi ad eroe in questa giornata riuscendo a fermare l’adc avversario contro il muro! Muore NoWay, adesso entrambe le squadre sono senza il carry principale. È bagarre. Arriva anche Optimus ma manca ogni singola abilità. Ancora SoaZ! Il top laner dei FNC riesce a zoonare dalla schermaglia il mid laner dei nemici e ad ucciderlo. Adesso sono i GAM a non avere danni e i FNC vincono la battaglia. Quattro per due in loro favore con i minion che stanno già bussando alle porte della base nemica. Levi e Sya provano a bloccarne l’avanzata ma sono troppi e soprattutto sono scortati dai tre componenti dei FNC rimasti in vita. Cadono le torri e cade il nexus. I Fnatic dopo nove ore di battaglie completano la miracle run ed entrano nella storia!

I Fnatic festeggiano l’impresa

Giornate come il 12 ottobre 2017 sono il motivo per cui guardiamo ogni anno i Worlds. I Fnatic in quel mondiale non hanno fatto molta strada e, ad essere sinceri, hanno avuto anche una dose piuttosto elevata di fortuna in loro favore quel pomeriggio. Tuttavia è proprio l’inaspettato risultato per quanto poco importante, la fortuna di trovarsi contro degli avversari non in grado di chiudere partite già vinte e le emozioni che venivano sprigionate dai giocatori, dai caster di ogni lingua e dal pubblico lì a rendere quel risultato più bello da ricordare di tanti altri.