Home Fifa 6 chiacchiere con Dagnolf, pro player di Fifa e streamer per Exeed!

6 chiacchiere con Dagnolf, pro player di Fifa e streamer per Exeed!

Per poter parlare di un gioco turbolento e con cosi tanti appassionati come Fifa è necessario trovare la personalità adatta, serve una figura schietta, ben rispettata all’interno della community e con un seguito alle spalle costruito da zero con sudore e tenacia.

Cosi per inaugurare al meglio la stagione del nuovo capitolo calcistico abbiamo avuto la fortuna di fare 6 chiacchiere con la figura che racchiudeva tutte queste caratteristiche e molte altre ancora, Dagnolf!

Per i pochi che non lo conoscessero ancora, Daniele “Dagnolf” Tealdi è un giocatore professionista di Fifa e streamer a tempo pieno sulla piattaforma di Twitch.
La sua carriera spicca il volo durante la stagione 2018/2019, dove grazie alle sue incredibili prestazioni ottiene la qualificazione a ben due eventi targati Electronic Arts vincendo la sua prima competizione live in quel di Atlanta.

FIFA19: l'italiano Dagnolf trionfa ad Atlanta Lo stesso anno partecipa anche ai playoff della Global Series 2019 ottenendo una top 64 mondiale e diventando il primo italiano su Playstation di quell’anno.
Nel 2019/2020 causa Covid la stagione viene letteralmente mozzata, mentre nel 2021 arriva terzo nella Eserie A vestendo la casacca del Cagliari.
Da Settembre 2019 fa parte della famiglia Exeed e sempre nel 2019 inizia la sua carriera da streamer.
Al momento conta più’ di 95 mila follower sulla piattaforma viola ed è diventato col tempo una delle personalità più’ conosciute e apprezzate del panorama videocalcistico italiano.

1) La prima domanda è abbastanza scontata essendo praticamente l’inizio della stagione di Fifa.
Come ti sembra il gioco? Al netto di future patch pensi abbia più potenzialità rispetto allo scorso anno?

1) Fifa 22 o piace o non piace al momento, devo dire che dopo le due patch hanno migliorato alcuni problemi e che anche quest’anno ha potenzialità nonostante la presenza di troppa “CPU” ovvero il computer che aiuta troppo il giocatore in fase difensiva.            Il problema è che ogni anno ha potenzialità, ma la gestione della EA è sempre discutibile.
Staremo a vedere.

2) Quello che sta per cominciare sarà il tuo quarto anno da pro player all’interno del panorama di Fifa.
A livello competitivo quali sono gli obiettivi che ti sei posto?

2) Si inizio a essere vecchio!
Cercherò sicuramente di tornare a fare bene dopo due anni deludenti e come ho spiegato in live mi concentrerò principalmente sul competitivo 2vs2 introdotto quest’anno che ha delle potenzialità importanti a mio modo di vedere.

3) Dopo la conclusione forzata della scorsa stagione causa Covid e i problemi delle precedenti, è giusto dire che questa stagione sarà decisiva per la compagnia canadese.
Speri in qualche cambiamento nel format di qualificazione agli eventi? Unire la player base in un’unica console può essere d’aiuto in questo?

3) Purtroppo il competitivo anche quest’anno è gestito, al momento, in maniera confusionaria. Gli eventi 1vs1 sono pochi e tutti da casa fino a playoff e mondiali.
Per il 2vs2 invece sono in programma 2 eventi (forse poi se ne aggiungeranno altri) dal vivo con prize pool molto più alti.
Onestamente sembra che l’EA continui col “competitivo” per abitudine vista anche la sempre scarsa comunicazione nei confronti della community.

4)Oltre a essere un giocatore professionistico sei anche uno streamer full time su Twitch.
Sei soddisfatto del tuo cammino fatto finora?

4) Si, molto, e come dico sempre è una maratona non uno scatto. Ci vuole tempo per creare qualcosa di importante e bisogna farlo creando il “proprio streaming”. Ringrazio le persone che mi seguono tutti i giorni e che mi fermano per strada.
Ho ancora tanti progetti che vorrei realizzare e farò il possibile per farlo.

5)Dopo aver dato uno sguardo al passato è giusto pensare al futuro.
Come ti vedi nel prossimo periodo e negli anni a seguire?
Competere sarà ancora una delle tue priorità?

5) Onestamente non credo, ho alcuni “sogni” al di fuori del mondo dei videogiochi e credo che arriverà il momento di concentrarsi sulla parte creator, magari dare una mano a livello “manageriale” in un team e nel frattempo concentrarmi su altri obiettivi.
Finché avrò voglia di competere però lo farò, se viene a mancare la voglia è inutile continuare, anche per rispetto del team.

6)Per concludere è giusto parlare dell’organizzazione di cui fai parte, Exeed, che di recente ha aggiunto un’ulteriore tocco rosa alla propria line up.
Da fuori più che colleghi sembrate spesso parte di una grande famiglia, specialmente tu ed Hollywood, è un legame speciale il vostro?

6) Con Hollywood ci conosciamo da molto tempo e c’è un profondo rispetto alla base. Poche persone meritano quanto lui per dedizione e attaccamento a questo lavoro.
Ma non è così solo per lui, ho un rapporto speciale con molte persone interne ad Exeed e credo nel loro progetto dal giorno uno del mio arrivo.
Ho fatto rinunce e loro hanno fatto sacrifici per poter continuare a lavorare insieme, così come per il competitivo finché ci sarà l’intenzione di continuare insieme da ambo le parti rimarrò con loro perché credo che possano diventare uno dei team più importanti in Europa, raggiungendo alcuni grandi colossi.
È importante poi stare dove si sta bene perché ti da serenità quotidiana e ti spinge a fare sempre meglio.

Ringraziamo molto Dagnolf ed Exeed per la loro enorme disponibilità concessa!

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