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League of Legends: Analisi patch 11.21

Sempre più vicini alla preseason, ma patch sempre poco incisive dato che stanno aspettando per lanciare cambiamenti più radicali.
Nella 11.21 troviamo dei piccoli nerf come quelli che hanno colpito Quinn che sono talmente ridicoli da non impattare il campione prima del livello 13.
Più incisivi pesanti i nerf ad Akshan, Khartus e Graves che perdono statistiche nei primi livelli riducendo il loro potenziale in corsia o, nel caso di Khartus, il suo clear in jungle.

Il nerf ad MF è invece subdolo, ma non dovrebbe impattare i giocatori che sanno gestire il mana e che si dovranno semplicemente abituare alla nuova mana pool.

I buff invece sono ridicolmente forte: Teemo ora, con un po’ di CDR, il blind avrà meno un secondo di downtime rendendolo completamente sbroccato contro i champion basati sugli attacchi base.
Lux ottiene 10 danni base sulla Q fin dal livello 1 oltre un 5% ap scaling in più: questo non la renderà mostruosa, ma potrebbe riportarla in auge come support.
Viego, senza motivo alcuno, riceve dei buff nonostante il suo win rate ai mondiali indichi che il champion sia già piuttosto bilanciato: migliorare il suo clear ed il suo potenziale di gank ha poco senso per un champion già competitivo al momento.

Xayah e Jinx continuano a venir buffate, penso che la ragazza vastayana sia presente nella sezione buff da almeno 6 patch in fila, il champion dovrebbe iniziare a performare anche se il suo kit non presenta 3 dash ed uno scudo .

Infine grossi nerf a Conqueror, Guardian e Goredrinker. Queste tre meccaniche stavano dominando le scelte di itemizzazione e di rune per moltissimi champion ed ora risultano leggermente più bilanciati.
perde molto il Guardian che già dopo 2 giorni di patch fa calare del 2% il win rate di molti support.