Home Call of Duty La modalità Zombie è l’unico neo di Call of Duty: Vanguard!

La modalità Zombie è l’unico neo di Call of Duty: Vanguard!

SledgeHammer Games ha lavorato sodo e in grande per l’uscita di Call of Duty!

La modalità campagna riesce a intrattenere e a raccontare una storia diversa dai soliti racconti della Seconda Guerra Mondiale.
Il multiplayer è probabilmente il migliore degli ultimi anni, le mappe sono molto ben studiate e le armi numerose e bilanciate a loro modo, con un gran feeling pad alla mano.

C’è un grandissimo problema però in questo gioco al momento, la modalità Zombie!

Dove non ha lavorato SledgeHammer Games bensi Treyarch, da sempre al comando di questa modalità all’inizio “secondaria” e poi diventata un vero e proprio pilastro della community di Call of Duty.

CONTINUITA’ E MODIFICHE

Dopo la fine di Call of Duty: Black Ops Cold War la scelta di continuare con Zombie anche nel prossimo capitolo è stata molto discussa dai fan.
Treyarch, come risaputo, ha sviluppato Cold War con un anno di anticipo rispetto alla tabella di marcia prefissata per coprire i buchi di altre software house, di conseguenza molti dei difetti o delle scelte avute fatte lo scorso anno non erano state criticate.

Con Vanguard si è deciso di riutilizzare la base di partenza del precedente capitolo, un sistema di vita molto arcade, punti accumulabili per perk, casse e pack a punch, “punti” rottami per l’armatura e la scelta della classe preferita come arma iniziale, niente più pistolina!
Una visione che si discosta totalmente dalla versione classica di zombie vista fino a Black Ops 3 ma che risulta essere più semplice ed immediata.

La minimappa aiuta moltissimo i giocatori, il poter vedere la quantità esatta di danni fatti altrettanto, piccole modifiche che eliminano la sensazione pura di survival all’interno della partita ma aumentano sensibilmente la quality of life di essa, con l’unico scopo di accrescere la pool di player appassionata a zombie!

Non tutto è uguale, i perk sono stati modificati in modo tale da essere potenziati più volte, rendendo alcuni di essi davvero forti, mentre è stato introdotto un nuovissimo altare particolare dove è possibile sacrificare dei cuori (ottenibili durante la partita) per abilità molto speciali ma poco utili al momento.

Call of Duty®: Vanguard

LA SENSAZIONE DI VUOTO.

Se quelle precedenti erano scelte discutibili, specialmente dai fan di lunghissima data ma comunque comprensibili e apprezzabili, ciò che è stato preparato per il lancio è stato un fiasco vero e proprio!

Der Anfang, nome dell’unica mappa presentata, è una versione “cupa” e buia della Stalingrado della Seconda Guerra Mondiale, diventata un luogo occulto e pieno di zombie, amuleti e misteri.
E’ anche però una versione “horror” della mappa multiplayer Red Star, non una bellissima notizia da apprendere.
Si ritorna a parlare di zombie nella Guerra come in passato fatto da World at War e il potenziale a disposizione è enorme, i nemici sono sempre gli odiati nazisti e questa volta hanno l’aiuto di alcune divinità ultraterrene oltre che dell’infinita orda di zombie, il concept di gioco questa volta è molto particolare e, duole dirlo, poco funzionale.

Una volta in partita ci ritroveremo in un grande hub di gioco proprio al centro della mappa, con molte comodità vicine tra loro.

L’obiettivo della modalità è quello di entrare in dei portali e compiere delle “missioni” per indebolire il nuovo fortissimo nemico.
Non entrerò nei dettagli della storia perchè al momento essa finisce lì e non ha alcuna rilevanza nella partita, soprattutto perchè non c’è alcun easter egg all’interno di essa, il fiore all’occhiello dei lavori targati Treyarch.

Si tratta semplicemente di entrare nei portali, completare il minigioco richiesto (perchè di quello si tratta) e tornare indietro, niente di più, niente di meno.
Dopo le prime 4 missioni completate, dal resistere a un’ondata di zombie per due minuti o potenziare un obelisco con delle reliquie, si aprirà totalmente la mappa e anche la possibilità di chiudere la partita tramite il sistema di recupero già presente in Cold War.

Call of Duty®: Vanguard

Il problema purtroppo è questo, una volta vista la mappa, visti i luoghi in cui verremo teletrasportati (si ritorna su Shi no Numa per qualche attimo!) la curiosità finisce e la noia inizia a presentarsi prepotentemente.
Non c’è voglia di fare round alti perchè il sistema classico di round non è presente (gli zombie si potenziano ad ogni missione completata), non ci sono armi speciali da provare e l’unico motivo che può spingere il giocatore a continuare è quello di livellare armi e mimetiche in tranquillità senza dover sudare in multiplayer.

IN ATTESA DI NOVITA, CHE SI FA?

Dicembre sarà il mese designato per l’aggiunta di eventuali contenuti e mappe, fino ad allora fare più di qualche game risulta davvero difficile e senza troppo senso, anche con amici.

A livello di gameplay è molto simile al multiplayer, il feeling delle armi è gradevole quanto i suoni e la grafica next gen, puoi percepire il freddo della mappa e dell’ambiente russo cosi come il mistero che si cela attorno ad essa, il problema però non risiede nelle meccaniche classiche del gameplay, non questa volta.

Call of Duty®: Vanguard

L’aver riciclato una mappa multiplayer e ridotta a un semplicissimo hub di gioco centrale con dei minigiochi è sintomo della fatica che sta facendo al momento Treyarch.
L’ultima mappa “round based” è stata rilasciata a fine settembre in Cold War e giustamente non ci si poteva aspettare una sorpresa di livello per i primi di Novembre.
Proprio per questo la scelta di continuare con zombie è criticabile, si poteva rimandare il lancio della modalità di qualche mese, o preparare i fan al “futuro” con una versione “next gen” di qualche vecchio classico amato da tutti, come Shi no Numa.

Invece ci siamo ritrovati un piccolo assaggio di quello che potrebbe essere il nuovo zombie, caotico e pieno di nuove idee anche a livello di trama, lasciandoci però con l’amaro in bocca dopo soli 10 minuti di divertimento.

Se fosse una semplice dimostrazione del loro lavoro in una eventuale beta sarei estasiato da ciò che mi aspetterà, purtroppo da questa “beta” si uscirà solo tra un mese.

Parlare di fallimento è sbagliato e prematuro, Treyarch ha mostrato delle novità importanti e ha grande potenziale su cui lavorare, per questo viene rimandata e non bocciata ma da dicembre in poi è vietato sbagliare, i fan sono sempre stati severi e questa falsa partenza può costare loro caro!