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New World: Risposta Dell Enclave Del Fato

settimana scorsa abbiamo raccolto un’intervista di una delle Compagnie più discusse della Community italiana di New World , (potete recuperarla qui) che come un terremoto ha provocato una serie di reazioni a catena da parte di gilde avversarie, le quali immediatamente ci hanno contattato per proporre la loro personale visione dei fatti. Noi in favore di un dibattito che può e deve farci divertire e appassionare ancora di più al gioco e alle vicende di Aeternum, immediatamente abbiamo dato la possibilità di procedere ad una ulteriore intervista, che porta alla luce punti di vista diametralmente opposti. Non ci resta quindi che metterci comodi e goderci il pensiero degli “Enclave del Fato. La parola a “John Namur”:

< Le esternazioni fatte nella scorsa intervista contengono poco contenuto. Senza volermi dilungare troppo su quanto dichiarato dall’ultimo capo Gilda intervistato, che ha parlato senza censura nè tagli, come anche scritto nell’articolo, ci tengo a far notare alcuni punti che ritengo essenziale vengano valutati.
In primis non riesco a concepire uno spostamento di un’intera Compagnia su un altro server italiano in questo momento, dove attualmente sono presenti giocatori che non hanno iniziato a giocare al day one. Questo lo deduco dal fatto che altrimenti li avremmo trovati su Jotunheim no? Quindi gli altri Server sono pieni di giocatori che non sono orientati ad uno stile di gioco più hard core.Vista la brama di dimostrare le proprie capacità di determinati Leader, avrei valutato un server internazionale e affermato, al fine di trovare una competizione più alta, alzando l’asticella e perché no, trovare il giusto riscontro di una tifoseria italiana. Una Gilda così blasonata avrebbe dovuto giocare meglio le proprie carte, così facendo la loro “fama” rimane pessima e non cambierà. Lamento poca lungimiranza. Certi Leader al contrario di quanto asseriscono, dimostrano assenza di coraggio verso la vera competizione.
Dicono di puntare ad un maggiore contenuto PvP per un server produttivo ed una economia florida…
Sembrano tanto solo parole di facciata. Facendo un rapido calcolo, il giocatore medio non ama il PvP e nella maggior parte dei casi si approccia solo al PvE. Basta dare un’occhiata al gruppo Facebook della Community di New World Italia per notare post litigiosi di giocatori PvP che continuamente si scontrano con quelli PvE. La stessa Amazon ha cambiato direzione sull’impronta del gioco e qui c’è poco da obbiettare.
Se calcoliamo quindi un Server di circa 1500 persone attive (sono stato alto) di cui se va bene solo 1/3 si cimenta nel PvP e di queste, solo una piccolissima parte (100 se vogliamo sparare alto, faranno hardcore PvP, gli altri giocheranno più soft.Calcolate pertanto che una Compagnia che può contare al massimo 100 persone e ne porta via 300 circa con il transfer pass, crea un grave squilibrio. La matematica non è opinabile. A chi invece sostiene che le war si fanno 50 vs 50, rispondo di pensare al calcio. Si gioca 11 vs 11, ma non ho mai visto il San Marino vincere un mondiale. Chiudo dicendo che probabilmente la parola competizione non è completamente assimilata da chi fa parte di gilde simili o segue questa ideologia. Il numero di giocatori in una Compagnia è importante ed è altrettanto fondamentale capire e comprendere che lo squilibrio è causato dalle Compagnie che aggirano il limite di utenti, creando la Gilda nr. 2, 3 e così via. Questo stratagemma teso ad aggirare il limite massimo di giocatori sotto un unico vessillo pesa in modo più che negativo sul Server che regge un cap di 2k di players. Il numero di giocatori sotto una singola bandiera diventano troppi, trasformando la vera natura del gioco. Una Compagnia non dovrebbe mai coprire il 20% dei giocatori attivi su di un Server. Se tutti poi sono orientati ad un gioco prettamente hard core il numero si fa sentire ancor più, non credete? Per competere sotto un’unica bandiera esiste la Fazione, il colore, non il vessillo ripetuto con un semplice incremento numerico (e qui immagino i giocatori di ruolo che storcono il naso).Altra cosa che attribuisco come un errore e questa rimane la mia opinione personale, è quello di ritrovarsi al cap
di un MMO dopo solo 2/3 dei giorni di gioco, farmando già per il gear PvP migliore al fine di sfruttare al massimo il
vantaggio temporale. Comprensibile in una vera guerra, comprensibile in certi aspetti della vita, non in un gioco, non in un MMO dove il leveling, il farming e il divertimento di arrivare al cap sono parte del gioco stesso.
Ci si dovrebbe divertire giocando con i propri amici al fine di conoscere gente nuova. Credo che la mia opinione personale sia ben condivisa da molti, in particolar modo dalle persone che prendono un gioco per divertirsi ed evadere dalla quotidianità, cercando stimoli di vario genere. Non è per nulla interessante la corsa all’oro per dimostrare ad una Community di essere più forti o nel caso specifico solo più “nerdoni” di altri.

Ho visto molti video di guerre/siege e non solo, ho notato sicuramente l’organizzazione serrata che c’è, le chiamate, i posizionamenti, la concentrazione sull’obiettivo e non sul bene del singolo, ma d’altro canto ho notato molta depersonalizzazione dei players, quasi a creare “oggetti inanimati” atti a fare/coprire un certo ruolo: l’armatura leggera risulta pressoché inesistente. Quasi tutti i giocatori sfruttano l’armatura di Fazione per usufruire del baco di Amazon e utilizzare la riduzione di danno ben maggiore di quella dovuta. Tutti con armi “identiche” a massimizzare le singole specifiche (ascia 2h in primis anch’essa con un bug al danno). Io vorrei giocare ciò che mi piace e non calarmi nella parte di ciò che serve per poter giocare… Ho notato inoltre un grosso sfruttamento di tutte quelle meccaniche che il gioco mette a disposizione, come detto sopra ascia 2h con bug, guanto ghiaccio per lag, armatura pesante di Fazione per difesa extra. Il modus operandi è quello della conquista di un punto mentre il gioco lagga. Da una gilda competitiva (forse il problema è appunto l’uso di questa parola) non mi aspetterei tutto questo interesse per un PvP inesistente. Di fatti non si fa pvp, si lagga e si conquista un punto sfruttando i bachi del gioco e la matematica.
Spero di aver esposto al meglio la visione di quello che sta accadendo. Temo sicuramente per la permanenza di molti giocatori in un titolo che oltre alle difficoltà tecniche come bug e lag vede uno squilibrio troppo netto nella parte delle war, limitando così sia l’aspetto PvE che il PvP. Chiedo a tutti di ragionare e ai giocatori a cui il gioco piace, che intendono andare avanti suggerisco di non fermarsi. Il gap che hanno accumulato le gilde più grandi è colmabile, i livelli sono 60 e il gear è quello. Nel momento in cui altre Compagnie avranno un numero di giocatori tali da poter fronteggiare a parità di gear, magari senza lag abusing che si spera Amazon sistemerà, la supremazia di gilde che oggi sono grandi sarà solo un ricordo lontano.
Parlo da giocatore prettamente PvP, senza questa componente non giocherei a questo gioco, pur apprezzando la componentistica PvE. Ci tengo a precisarlo… >.