Home League of Legends Si torna a parlare di Project L: il fighting game basato su...

Si torna a parlare di Project L: il fighting game basato su League of Legends

Se vi ricordate Project L era stato annunciato eoni fa nel lontano 2019 e, dopo ben 2 anni, il team è pronto a rivelare qualcosa di più ai fan.
Nell’annuncio su Twitter gli sviluppatori mostrano diverso footage di gioco e le loro intenzioni per il futuro: per prima cosa Project L sarà un “assist Base Fighter” questo vuol dire che il giocatore assemblerà un team di due campioni per sfidarsi in combattimento.

Sempre parlando di meccaniche di gioco il team di sviluppi sta optando per un approccio facile da capire, ma il cui massimo livello è difficile da raggiungere come è giusto che sia in ogni gioco di questo genere.

Il champion sotto i riflettori nel video di presentazione è Ekko che può tornare indietro nel tempo per allungare le combo o ritrarsi da posizioni pericolose, si è anche visto un po’ lo stile grezzo e sanguinoso di Darius e lo zoning di Jinx grazie alle sue diverse armi.
Ovviamente un gioco di questo genere non è nulla senza un netcode che si rispetti e per questo hanno gia dichiarato di volersi basare su Riot Direct per ridurre i problemi di rete al minimo.

Ovviamente il gioco è ancora lontano da una data di rilascio, ma quello che mi chiedo è se un gioco del genere sarà costruito per durare o meno: il mio scetticismo nasce dal fatto che i giocatori di questo genere sono abituati a cambiare costantemente titolo con quello più nuovo, non c’è un FG che sia durato per 10+ anni come LoL o Dota nel mondo dei MOBA. Sarà quindi Project L il primo di questo genere o brucerà come un fuoco estivo come i suoi predecessori?