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LEC Power Ranking 2022!

Venerdi rinizierà l’LEC e la lega più competitiva d’Europa ha subito molti cambiamenti dall’ultima volta che l’abbiamo vista.

Talenti sono andati oltreoceano, alcuni hanno “perso” il posto a favore di nuovi giovani, insomma è stata una delle finestre di trasferimento più movimentate di sempre.

La classifica dello scorso anno inutile a dirlo ha perso ogni valore possibile, perciò al netto dei nuovi roster è giusto stilarne una nuova, scoprendo chi ha “vinto” la offseason e chi invece ha scommesso tutto al buio e rischia di fallire miseramente!

10. Astralis

L’organizzazione danese è di gran lunga quella che si è mossa in maniera più discutibile negli ultimi mesi.
La base sviluppata nel corso del summer split iniziava ad avere un senso ma la necessità di almeno un top player nella squadra era troppo grande da ignorare.

Invece hanno lasciato Jeskla e Magifelix per sostituirli con Dajor e Kobbe.
Dajor, ragazzo giovanissimo che ha come esperienza uno split solo in NLC e una run agli EU Masters in cui non ha di certo fatto scintille si troverà contro fenomeni del calibro di Caps e Humanoid, la pressione sarà di certo alle stelle e ciò potrebbe giocare a suo svantaggio.

WhiteKnight e Zanzarah non sono sufficienti per avere delle previsioni positive su questa squadra, arriveranno con ogni probabilità all’ultimo posto ma potrebbe esserci di peggio, potrebbero fare dei cambi nel corso dello split e fallire miseramente.

9. SK Gaming

L’obiettivo dell’organizzazione era quello di ridare dignità a una squadra che aveva davvero deluso nel summer split e onestamente ci sono riusciti.

Gilius è l’usato sicuro che non delude mai e riesce sempre a offrire un livello di performance più che buono in un buon ambiente e gli SK hanno deciso di tornare alle basi dopo un esperimento fallito.

Treatz torna al fianco di Jezu e migliorerà sicuramente le prestazioni del proprio adc e del suo team con le capacità di playmaking per cui è noto.

Jenax è un po’ il lato debole della squadra mentre Sertuss è tutto da scoprire.

Rispetto agli Astralis però gli SK sono decisamente una squadra migliore e possono  puntare a togliersi delle soddisfazioni anche ai playoff.

8. Excel

Sono allo stesso livello degli SK probabilmente però il coaching staff e dei giovani già provati rendono gli Excel una squadra con un ceiling più alto.

Il ritorno di Finn dal Nord America non è un miglioramento rispetto a Kryze e la difficoltà nelle solo lane potrebbe essere uno dei motivi principali del fallimento inglese.

Markoon Advienne e Patrik sono certezza di competitività, cosi come Youngbuck che alla terza annata con questa squadra deve obbligatoriamente arrivare ai playoff entro la fine della stagione per non rendere un grande flop il suo periodo agli Excel, basterà in una lega che continua a migliorare?

7. Misfits Gaming

Un settimo posto che potrebbe benissimo essere quarto.
I Misfits hanno perso la loro stella nella giungla ma migliorato ogni altra parte del roster.

Neon è probabilmente uno degli adc più sottovalutati in Europa e Shlatan ha il talento per non far rimpiangere Razork.

I playoff sono decisamente alla portata e probabilmente un obiettivo minimo di tutte le altre squadre rimanenti in questa classifica.
Il livello “nel mezzo” si è decisamente assottigliato e chiunque potrebbe arrivare in top 4, l’unica incertezza di questa organizzazione è il nuovo supporto Mersa che avrà un esordio importante davanti e la crescita di Vetheo.

Questo deve essere l’anno del prodigio francese e dalle sue prestazioni dipenderanno le ambizioni del team, la pressione è alta.

6. Team BDS

Sono i nuovi arrivati nell’LEC e hanno deciso di iniziare subito fortissimo.

Serviva una guida nella costruzione del roster e due vincenti comprovati come Grabbz e Duffman sicuramente sono la scelta giusta.

Gran parte dei vecchi Schalke 04 è stata assorbita dal team e l’influenza francese da cui proviene la proprietà si è decisamente fatta sentire.

Limit e Nuclearint avranno come compagni Adam dai Fnatic e Cinkrof e XMatty dai Karmine Corp.

Un gruppo simile che ha già grande sinergia sulla carta e tantissimo talento a disposizione dovrebbe avere i playoff in mano, per sorprendere tutti fin dal primo split ed essere più che una comparsa però sarà necessario che Adam migliori su molti aspetti e che Nuclearint continui a mostrare ciò che di buono abbiamo visto in passato.

5. Rogue

Hanno concluso la stagione nel peggiore dei modi e perso i due migliori giocatori del proprio roster, Inspired e Hans Sama.

Prima ancora di pensare ai nuovi membri del team sarà necessario capire se riusciranno a esprimere qualcosa in più del solito playstyle monodimensionale a cui ci hanno abituato e soprattutto se saranno in grado di performare a dovere ai playoff.

Il coaching staff è lo stesso per cui starà a loro cambiare passo alla squadra.

Una delle organizzazioni con più punti interrogativi ma anche più certezze a riguardo, faranno i playoff perchè in stagione regolare sono una garanzia e perchè Larssen e Odoamne garantiscono prestazioni individuali notevoli, da lì in poi si entrerà nell’ignoto.

Malrang è un’aggiunta che gradisco tantissimo e che potrebbe portare quella mentalità vincente in una organizzazione che ne ha disperatamente bisogno mentre Comp è una vera e propria scommessa.

Il talento del greco lo conosciamo tutti, bisognerà vedere se non ci saranno altri tipi di problemi a comprometterne le prestazioni.

4. Mad Lions

Campioni in carica LEC e come sempre “squadra da battere” per definizione ma la offseason ha decisamente fatto male ai leoni.

Già verso la fine del mondiale erano rassegnati all’idea di perdere sia Carrzy che Humanoid, il problema è che i due sono andati a rafforzare la diretta concorrenza invece che qualche squadra Nord Americana.

Unforgiven (di cui ricordiamo il passato italiano) e Reeker sono due scommesse e subiranno inevitabilmente l’impatto con la lega e il compito di ricoprire due ruoli importanti nella squadra, nonostante tutto resteranno competitivi perchè il vero fuoriclasse si trova nel ruolo di coach

Mac e il suo staff hanno dimostrato di sviluppare talenti come nessun’altro staff e 3/5 del roster è lì a dimostrarlo.

Kaiser ed Elyoya rimangono comunque l’elite in Europa mentre Armut deve essere più di 3 campioni, se saranno davvero da “corsa” dipenderà da lui.

https://twitter.com/MacCLol/status/1478757735722360834?s=20

3. G2 Esports

Dopo il 2019 questa è stata la rivoluzione più grande che i G2 hanno effettuato e tolto qualche genuino dubbio non si può dire niente di male sulla loro nuova iterazione.

Sono rimasti di altissimo livello, hanno “svecchiato” il roster portando freschezza e soprattutto hanno dato fiducia e rinnovato due bandiere della squadra, Jankos e Caps.

BrokenBlade era il miglior giocatore disponibile sul mercato, Targamas e Flakked sono stati i migliori due nei tryout effettuati mentre neanche c’è da discutere sui due veterani.

Dylan Falco porta una ventata d’aria fresca ed idee nuove nel coaching staff e ritrova Caps con cui è arrivato in finale mondiale nel 2018.

Un’organizzazione di questo calibro non può permettersi di non essere al top per troppo a lungo e sin da subito sarà richiesto loro di vincere, con stile se possibile.
4/5 del roster è al livello dei due grandi favoriti, Flakked è la vera incognita che mostrerà quante possibilità di titolo ci sono per loro.

Probabilmente scelta di ripiego tra Carzzy e Hans Sama, la sua mancanza di esperienza nei grandi palcoscenici potrebbe essere punita nei momenti chiavi della stagione e impedire l’organizzazione di arrivare dove vuole.

2. Fnatic

La top 2 è probabilmente roba loro e della squadra in vetta.

L’offseason dei Fnatic è stata come sempre rocambolesca e piena di drama al suo interno, eppure questa volta la sensazione che abbiano fatto tutto al meglio va per la maggiore.

Hanno deciso per una volta di aprire la cassaforte e comprare senza pensarci troppo i migliori giocatori disponibili, da qui l’incredibile roster formatosi.

Humanoid è il meglio che l’Europa possa offrire in quel ruolo al momento e Wunder è un giocatore che ha dimostrato più e più volte di poter essere un giocatore affidabile e davvero forte, salvo l’ultimo split.

La vera vittoria dei Fnatic però potrebbe essere stata l’addio ad Adam e Bwipo.

Se per il primo vale semplicemente la teoria che Wunder sia un upgrade molto superiore nella toplane per il secondo il discorso è più complicato.
Voce e volto dell’organizzazione negli ultimi anni, Bwipo purtroppo ha sempre deluso le aspettative nei palcoscenici importanti (ha perso fin troppe finali) e il suo tempo in squadra era semplicemente arrivato a una naturale conclusione.

Razork può essere da MVP senza troppi problemi e sulla botlane non c’è tanto da dire, fortissimi aggressivi e fondamentali per la vittoria finale.

I presupposti per vincere finalmente lo split e andare all’ MSI ci sono e per una volta questi Fnatic sembrano essersi tolti di dosso il mantello di eterni secondi.

1. Vitality

Per farla breve, hanno speso più di tutti e preso i migliori giocatori presenti.

Dopo anni di delusioni e ultimi posti i Vitality hanno fatto la voce grossa, vinto la offseason 2021 e stravolto tutti i ranking per il 2022.

Il ritorno di Perkz e Alphari è qualcosa di unico e difficilmente immaginabile fino a qualche mese fa ed è stato il tormentone che ha intrattenuto tutti i fan a casa, una semplice idea diventata poi realtà

Se questo non bastasse sono stati in grado di sottrarre Carzzy dai G2 e costruire un vero e proprio superteam attorno ai restanti Selfmade e Labrov.

Tutti e 5 sono carry di altissimo livello e hanno lo stesso desiderio di vittoria che li accomuna, proprio per questo nessuno mette in discussione il funzionamento di questo roster nonostante tantissime voci siano coinvolte.

Ci si aspetta un dominio sin da subito però non dubitate di loro se questo non dovesse accadere, Perkz è la certezza vivente che nei playoff mostreranno il loro meglio.