Home League of Legends LCS: Il Lock in Tournament ha chiuso la prima settimana!

LCS: Il Lock in Tournament ha chiuso la prima settimana!

Il primo weekend di Lock in Tournament è finito, la competizione che dovrebbe darci un antipasto di quello che dovrebbe essere il prossimo spring split in Nord America.

Tre partite giocate da ogni squadra, poche sorprese e oggettivamente poche cose da poter usare per le prossime settimane, vediamo quindi cosa ci ha “insegnato” la prima settimana di Lock in!

L’interesse dei team per il torneo.

Questa la principale discussione che è uscita fuori prima dell’inizio e ovviamente rispuntata nel mentre, quanto interesse hanno le organizzazioni per questo torneo?

Abbiamo visto i TSM abbandonare sin da subito ogni aspirazione per questo torneo schierando al completo l’academy giovanissima e lasciando a riposo Tactical Huni e Spica.

Non è un torneo che porta in dote punti per uno spot mondiale o montepremi importanti alle organizzazioni, di conseguenza si è trasformato subito in una esibizione e un’occasione per testare i nuovi roster.

Gli EG sembrano essere i favoriti dato l’approccio che hanno avuto sin da subito però nessuna delle top organizzazioni è da tirare fuori dalla contesa.

Il Lock in Tournament ha un problema principale, cioè quello di essere una Demacia Cup (o Kespa cup per dire) nel bel mezzo della stagione regolare, invece che in un buco durante la pausa, da qui il disinteresse sia dei fan che dei team stessi.

Numeri preoccupanti.

L’LEC ha iniziato la stagione con più di 500 mila fan collegati, superando il record dello scorso anno, l’LCS purtroppo non riesce nella stessa missione e perde la sfida anche contro le ERL.

L’hype attorno a Francia e Spagna è surreale al momento tanto da attirare più di 200 mila persone collegate per seguire le prime giornate del loro torneo domestico.

In Nord America invece i numeri sembrano essere in picchiata da quasi un anno ormai e le soluzioni pensate non sembrano aver avuto l’effetto sperato al momento.
Le top organizzazioni attirano ovviamente più fan ma il livello medio molto discutibile e l’oggettiva initulità della competizione conduce i più a ricollegarsi in futuro con la lega, quando ci saranno serie più importanti o l’inizio effettivo dello split.

Neanche il costream riesce ad aiutare nei numeri aumentando la preoccupazione generale.
Gli sponsor sono dipendenti da interazioni e numeri, di conseguenza un ribasso generale di questi ultimi quando il resto del mondo di League of Legends splende è un problema serio da dover risolvere il prima possibile.

 

L’interesse per i singoli e l’attesa di LS.

C’era molto interesse per l’esordio tra virgolette di Bjergsen in maglia Team Liquid e sembra proprio che il midlaner danese non abbia mai abbandonato la landa.
Solido sui suoi pick come Orianna e Corki, più in difficoltà nella partita contro gli EG nei posizionamenti ma sono degli errori assolutamente risolvibili nel breve periodo.

Stesso interesse per Jojopyun, esordiente per gli Evil Geniuses e con un passato particolare alle spalle.

Prima di iniziare a giocare a League of Legends il midlaner era un giocatore professionistico di Fortnite.
Scovato dall’incredibile Peter Dun, la sua parabola è solo all’inizio.
Sembra essere un predestinato da come gioca e soprattutto percome è visto nell’ambiente, candidato numero uno come rookie dell’anno e possibile “crack” per gli EG.

Anche i Cloud9 erano sicuramente un’altra organizzazione con molti occhi addosso.
Teoricamente la prima ufficiale per LS e nonostante lui non abbia preso decisioni in merito su questo torneo le sue idee si sono intraviste tramite Max Waldo, braccio destro e da sempre profeta delle teorie di LS.

Draft sempre con occhio al late game e a eventuali counter pick, un modo di giocare lento ma calcolato e inevitabile, soprattutto con uno Zven scatenato miglior giocatore della settimana con una pentakill nei tre giorni di gioco.

Se fossero questi i Cloud9 sarebbe certamente una bella notizia per i fan, vediamo come il roster al completo si comporterà e soprattutto se questo Lock in installerà dei dubbi sulla scelta dell’ad carry.