Home League of Legends News Forbes 30 under 30: gli esports guadagnano il loro posto nella categoria...

Forbes 30 under 30: gli esports guadagnano il loro posto nella categoria “Sport & Games”

Esports e videogame al centro dell’ultima classifica stilata da una delle riviste più famose nel mondo: Forbes.
Rinominata per le proprie classifiche annuali, recentemente è uscita la categoria dedicata ai “giovani”, la “30 under 30”.

30 personaggi che hanno nell’ultimo anno cresciuto esponenzialmente le proprie quotazioni, tanto da entrare di diritto in una delle classifiche più prestigiose del mondo e guadagnare un importante segno di riconoscimento del proprio lavoro.

Nella sezione “Sport & Games” tra colossi del calibro di Kylian Mbappe e Charles Leclerc c’è spazio anche per alcuni elementi del mondo videoludico, specialmente quello esportivo.

Dopo la presenza di Perkz nel 2021, il 2022 vede leggende viventi e promettenti figure imprenditoriali del mondo esportivo prendere la scena e illuminare ulteriormente un panorama in continua ascesa.

Troviamo i proprietari del Team Heretics, realtà spagnola in più di una piattaforma e famosi per il loro team di League of Legends.
C’è spazio per Ibai: colosso mediatico, imprenditore, amante dei videogiochi e ponte perfetto tra esport e intrattenimento, il suo team KOI in collaborazione con Pique è un successo con pochi eguali in patria.

Il proprietario dei Vitality è anche presente in questa classifica, grazie al prestigio di una organizzazione ormai storica in Francia e all’all in del 2021 con il proprio roster LEC.

Spazio anche per qualche giocatore e giocatrice.

Michaela Lintrup, player di Valorant e attualmente nei G2 Esports nel primo roster tutto al femminile!
Un segnale importante specialmente per la diversificazione della scena competitiva che da sempre è stata di dominio maschile, deve esserci spazio anche per il genere femminile e continuare a lavorare per integrare al meglio questa opzione!

Concludiamo con la leggenda di Counter Strike, Simple.
Descriverlo con parole che si discostano da “campione” o “migliore di sempre” sarebbe un’offesa alla qualità delle sue giocate.
Come pochissimi eletti ha cambiato il gioco, dominato e stabilito una legacy senza precedenti.

Da Ucraino sta vivendo in prima persona il disastro della guerra e agli inizi di essa, in un momento davvero delicato per lui e la sua organizzazione, si è rivolto al mondo esports con un discorso da leader e un messaggio di inclusività e di pace che vi consiglio di guardare.

Queste le figure esportive presenti nella Forbes “30 under 30”, in continuo aumento e soprattutto con più diversificazione rispetto al passato, messaggio che alcune delle mosse fatte dai team siano nella giusta direzione.

 

Articolo precedenteTaliyah e il mini rework per la patch 12.9!
Articolo successivoEU Masters: è un dominio francese!
Pen and paper.