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League of Legends: Analisi patch 12.9 Powered by BWIN.TV

Con la patch 12.9 di League of Legends vengono introdotti oltre ai classici buff e nerf ci sono ben 3 “mini rework” due più estesi attorno a Talyah e Olaf e uno più piccolo per Pyke.

Cambiamenti ai campioni

Olaf è il primo dei rework di cui voglio parlare: il suo Kit viene compresso e il lifesteal è ora integrato nella sua passiva e non nella W, ora rinominata Tough it Out, che ora dona uno scudo quando viene attivata. Oltre ad un paio di altri quality of life changes la sua ultimate cambia drasticamente: la durata viene ridotta da 6 a 3 secondi, ma ogni attacco base o E che colpisce un campione avversario riporta la durata a 2.5 secondi; con questo cambiamento al Ragnarok sarà di vitale importanza non permettere ad Olaf di attaccare perchè la sua ultimate ora può durare all’infinito.
Questo rework non rende solo Olaf più forte in generale, ma lo sposta un po’ dalla giungla alla corsia superiore grazie alla possibilità di tradare con la sua nuova W.

Quello di Tailyah è considerato un rework, ma è più un grosso buff che vuole renderla nuovamente giocabile. La sua identità rimane uguale, ma il suo waveclear ottiene dei netti buff sia contro i mostri della jungle sia in corsia, inoltre la Q cambia se usata su “worked ground”: la nuova abilità lancia una grossa roccia che infligge danno e rallenta. In sostanza preparatevi a rivedere la geomante sulla landa sia in giungla sia in corsia centrale e forse anche inferiore.

Infine Pyke subisce una serie di piccoli buff al costo di una parte della sua abilità di moltiplicare i gold: ora solo l’ultimo alleato che ha colpito il bersaglio ucciso dalla ultimate ottiene l’oro aggiuntivo, Pyke non potrà più velocizzare se stesso, ma solo i propri alleati. Rispetto alla versione vista sul PBE manca lo scaling della ultimate che era stato proposto come cambiamento sperimentale, vedremo se questo riapparirà sul prossimo ciclo di PBE.

I buff più canonici vanno a toccare campioni molto competitivi: Thresh ottiene leggermente più potenziale difensivo mentre Braum ottiene degli enormi buff al suo late game con una riduzione del CD della sua passiva, anche se arrivare a livello 16 è molto difficile.
Sempre sullo stesso spettro anche Renekton ottiene dei buff piuttosto convincenti che dovrebbero riportarlo in cima alla catena alimentare della corsia superiore, almeno nei primi 9 livelli di gioco.

Per quanto riguarda i nerf Ahri subisce dei giusti nerf al suo charm ed alla sua ultimate che dovrebbero renderla leggermente più difficile da pilotare. Sion invece subisce un doppio nerf: non solo la sua passiva fa meno danno alle torri, ma anche i cambiamenti all’hullbreaker riducono drasticamente la sua abilità di split pushare.

Oggetti e Rune

Come preannunciato Hullbreaker non aumenterà più i danni delle abilità sulle torri, questo include Demolish che era una grossa parte del danno di molti campioni ibridi che vedevano lo split push come un opzione anche se questa non era esattamente la loro condizione di vittoria principale.

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