Home League of Legends Guide League of Legends: Analisi patch 12.15

League of Legends: Analisi patch 12.15

Anche questa patch, come quella precedente, è piuttosto corposa: il ribilanciamento della rigenerazione dell’energia rimette in discussione tutti i campioni che usano questa risorsa, se poi consideriamo anche i soliti nerf ai “meta champion” e dei buff ad oggetti di cui non ricordavo l’esistenza, la 12.15 dovrebbe avere un buon impatto sul meta.

Cambiamenti ai Campioni

Partiamo subito dai ninja: quasi tutti i campioni che usano l’energia hanno ottenuto buff sulle meccaniche di rigenerazione di questa risorsa, questo gli permetterà di utilizzare più volte le proprie abilità e di estendere le proprio combo per bilanciare l’aumento della durate dei combattimenti causata dalle patch precedenti. I due grandi vincitori di questo buff sono Akali e Lee Sin: questi due campioni stavano già facendo un ritorno nel competitivo e con questa patch sono certo che si faranno vedere durante i playoff.

I nerf, come detto in precedenza, si concentrano sui meta champions che stanno dominando la soloQ ed il competitivo; tutti questi cambiamento sono mirati al competitivo e dovrebbero avere un bassissimo impatto sulla soloQ.
I Buff invece hanno un enorme potenziale: l’aumento dei danni sulla passiva di Lillia contro i mostri potrebbe rendere un campione già discretamente forte un mostro della giungla.
La patch parla di buff ai supporti da ingaggio, ma si tratta solo di Leona dato che non reputo Thresh un support di questo tipo; in ogni caso i buff sono buoni e miglioreranno lo status di questi campioni nel competitivo, ma non in soloQ dove gli enchanter la fanno da padrone.

Cambiamenti ai sistemi e agli oggetti

Non sono molti i cambiamenti in questa sezione: il Divine Sunderer continua a subire nerf dato che sta dominando lo slot mitico per i bruiser e juggernaut, ma senza una vera e proprio alternativa è difficile trovare un altro oggetto per queste classi; sia Goredrinker che Trinity non sono ancora all’altezza e, di questo passo, potremmo vedere queste classi ritardare l’acquisto del mitico.
Gli altri oggetti ad ottenere dei buff sono le evoluzioni della QSS: personalmente non ricordavo manco l’esistenza dell’Alba di Silvermere e questo dovrebbe far capire quanto poco usati fossero questi oggetti; in un meta in cui ogni oggetto conta ed i timing degli oggetti sono la differenza tra il vincere o perdere la partita pagare la tassa della QSS sembra impossibile. Il problema è apparso ancora più palese quando, in un game competitivo con Skarner all’interno, quasi nessuno ha scelto di acquistare QSS.

Oltre a questo anche First Strike subisce un leggero nerf ai danni, si parla solo dell’1%, ma questo potrebbe riportare i player a selezionare una keystone meno greedy.

Articolo precedenteRekkles e Nike uniscono le forze per creare un piano di esercizi per gamers
Articolo successivoLeague of Legends: Rotazione gratuita dei campioni settimanale!
Jack of all games, Master of all.