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League of Legends: Analisi patch 12.18

Finalmente arriva sui server live la 12.18, la patch dei mondiali di League of legends, e con essa tutti gli aggiustamenti del caso per bilanciare i rework introdotti con la 12.17.

Cambiamenti ai Campioni

Partendo dai campioni che hanno subito dei “cambi” Udyr viene modificato per obbligare i giocatori ad investire pochi punti nella Q, Artiglio Selvaggio, che è diventata un “one point wonder”: con il raggio degli attacchi aumentato, il costo di mana invariato tra i rank e danno aggiuntivo che scala con i livelli non vedo il motivo per maxare questa abilità.
Al contrario la W, Manto di Ferro, ottiene degli scaling aggiuntivi che la rendono un investimento interessante dato che ora il rubavita aumenta con i rank; personalmente non mi piace che Udyr abbia un’abilità che funzioni troppo con un solo punto: la bellezza del campione sta proprio nella possibilità di modificare lo stile di gioco a seconda degli avversari e limitazioni di questo tipo rendono il personaggio un po’ monotono.

Passando a Maokai, Riot spinge l’albero verso la giungla con un buff di ben 40 danni contro i mostri sulla Q, Legnata; assieme a questo viene ridotto leggermente il suo sustain ed i danni dei Sapling, ma, personalmente, penso non siano nerf abbastanza grandi e il campione sarà probabilmente un triplo flex, Top-Jungle-Support, ai mondiali.

I nerf presenti nella 12.18 sono piccoli, ma efficaci: Lulu vede la sua W, Metamorfosi, nerfata in quasi tutti gli aspetti, non è un cambiamento che rende il campione inutile, ma con la scomparsa di Lucian-Nami lo yordle perde un po’ di utilità dato che era uno dei counter diretti a questa duo lane.
Hecarim e Miss Fortune vedono il loro potenziale offensivo calare leggermente: per MF il nerf è minimo mentre Hecarim dovrebbe accusare di più il colpo soprattutto per il 5% di cure in meno sulla W, Spirito del Terrore.
L’ultimo nerf interessante è quello a Kalista che, perdendo 30 HP base, avrà più difficoltà a tradare a basso livello e quindi a prendere il controllo della corsia; questo cambiamento non mi piace dato che va ad attaccare direttamente la forza del campione invece di cercare di accentuare una sua debolezza. 

Passando ai buff Ashe ottiene un notevole incremento della velocità di attacco sulla sua Q: 15% a max rank equivale a più di un Dagger e aumenterà il DPS di questo campione sensibilmente nelle fasi di mid-late game.

Lee Sin invece stava già facendo il proprio ritorno nel competitivo e questi buff aiutano a ricordare ai pro della sua esistenza: i buff al rubavita sono carini, ma si applicano solo quando si investono più punti in Salvaguardia/Volontà di Ferro cosa che non avviene prima del livello 8. Ovviamente la crescita di HP aggiuntiva è sempre buona, ma, come ho già detto, sono cambiamenti che mirano a portare le attenzioni su questo campione soprattutto dopo i nerf a tutti i jungler che hanno definito il meta dei playoff regionali.

Infine c’è Thresh che, come per Lee Sin, deve essere rimesso sotto ai riflettori e questo piccolo buff aiuta a farlo, 10 danni in più sul Flail, che diventano 20 a livello 3, non sono pochi: questo non solo rende i suoi all in più pericolosi, ma potenzia anche il push di questo campione permettendo di avere un maggiore controllo sulla corsia durante le prime fasi della partita. Con questi cambi è possibile che si torni alla vecchia build 3 punti in E per poi maxare Q o W, a seconda delle necessità della partita.

Cambiamenti ai sistemi e agli oggetti

Non ci sono reali cambiamenti ai sistemi o agli oggetti nella Landa, ma nella 12.18 viene cambiato il sistema di “Autofill”. A quanto pare il ruolo del supporto non è più il meno popolare e quindi il gioco ora avviserà i giocatori, quando si mettono in coda, su quali sono i ruoli prioritari che attiveranno la protezione da Autofill, se selezionati.
Preparatevi quindi a trovare diversi main support autofillati in altri ruoli.

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